Be-Doors: Tribute Band The Doors



info@bedoors.com

be.doors.tribute@gmail.com

+39 339 5683219

myspace.com/bedoors

OGNI COSA O PERSONA E' INIMITABILE
E NOI VI OFFRIAMO UN TRIBUTO...
NON UNA COPIA

Be-Doors su Facebook
Fan's page Be-Doors
Be-Doors su mySpace!
condividi questa URL su Facebook!
gruppo
fan's page
contattaci
condividi


     


LIVE


28 02 2015 - CHICAFE
Colleferro - RM - ore 21

06 12 2014 - LA PERLA NERA
Alatri - FR - ore 21

28 11 2014 - CROSSROAD
Roma - ore 21

21 11 2014 - DART FOX
Priverno - FR - ore 21

02 05 2014 - REGGIA DEI VOLSCI
Carpineto - RM - ore 22

BE-DOORS


Il progetto Be-Doors nasce dall'intenzione dei Plug & Play (dopo più di quindici anni di attività) di formare un tributo al gruppo "The Doors".

I componenti della band:

Massimo Iovino: vocal
Luigi Marinelli: guitar
Pierluigi Ghirlandini: keyboards
Davide Lucchetti: bass
Davide Cellitti: drum

 

Ringraziamo Vincenzo Giacomi per averci accompagnato alla batteria nella data dell'OffSide dell'11 Marzo 2010.

Per alcune date tra marzo e aprile la batteria viene suonata da Salvatore Scorrano che vanta collaborazioni internazionali, una su tutte con i Dire'straits.

REPERTORIO


RIDERS ON THE STORM, FIVE TO ONE, ALABAMA SONG, MOONLIGHT DRIVE, PEOPLE ARE STRANGERS, BREAK ON TROUGHT, LOVE HER MADLY, QUEEN OF THE HIGHWAY, HELLO!, WAITING FOR THE SUN, L.A. WOMAN, ROAD HOUSE BLUES, LOVE STREET, LIGHT MY FIRE, STRANGE DAYS, WHEN THE MUSIC'S OVER, PEACE FROG, LOVE ME TWO TIMES, SOUL KITCHEN, TWEENTY CENTURY FOX e tanti altri.

DOWNLOAD




Locandina formato A5
Locandina formato A4
Locandina formato A3

 

LINK & AMICI


Plug and Play; Radio Liga; Tabs; The Gloves; Running Birds; Alessandro ManKuso; Alfa-D; Mordana

SUPPORT


Diventa fan su facebook!

Iscriviti al gruppo facebook

PHOTOGALLERY


THE DOORS


Secondo una delle leggende del rock, i Doors sarebbero nati su una spiaggia di Venice, California, quando Jim Morrison declamò a Ray Manzarek i versi di una poesia appena composta: "Moonlight Drive". Morrison e Manzarek si erano conosciuti alla Scuola di Cinema dell'Ucla. A unirli, la passione sfrenata per i classici della letteratura maledetta e decadente. Ma i due hanno storie diverse. Morrison, originario della Florida, è il figlio di un alto ufficiale della Marina americana, destinato anch'egli alla carriera militare. Ma è un personaggio complesso, fragile e carismatico insieme, animato da una vena poetica fuori del comune e da una smaccata attitudine anticonformista. Una personalità inquieta, che lo porterà a scontrarsi con la propria famiglia al punto da arrivare a dichiararsi "orfano". Manzarek, originario di Chicago, ha meno fascino ma più solide basi musicali, grazie alla sua esperienza di pianista di impostazione classica con una particolare predilezione per il rock e il blues. Ha studiato Legge per qualche anno, quindi si è dedicato al cinema, realizzando anche tre cortometraggi ("Evergreen", "Induction" e "Who I Am And Where I Live"), ma ha sempre coltivato la sua passione per il blues cantando con lo pseudonimo di Ray Daniels in un complessino di famiglia, i Rick & The Ravens, insieme ai fratelli Rick e Jim e al batterista John Densmore. A questa formazione si unisce Jim Morrison, realizzando sei demo ai World Pacific Studios. Sono gli albori dei Doors, che nascono ufficialmente come quartetto alla fine del 1965: a Morrison, Manzarek e Densmore si aggiunge, infatti, il chitarrista Robbie Krieger.

Nel 1966, dopo una dura gavetta nei locali di Los Angeles (London Fog, Whiskey A Go-Go), arriva la firma con l'Elektra, la storica etichetta Usa.
In due settimane, Morrison e soci completano l'omonimo album d'esordio, che esce nel gennaio 1967.
" The Doors " è uno dei debutti più folgoranti e uno dei massimi capolavori della storia del rock. Visionario, intenso, selvaggio, il disco è un saggio del talento poetico di Morrison, ma anche della straordinaria abilità degli altri musicisti: Robby Krieger, ottimo compositore e chitarrista, capace di spaziare dal flamenco a un particolare genere di chitarrismo "bottleneck", Ray Manzarek, tastierista e organista in grado di comporre ed eseguire anche melodiche linee di basso, John Densmore, batterista jazz in perfetta sintonia con i tempi teatrali e i rituali ipnotici della band. L'alchimia musicale dei Doors fonde blues e rock psichedelico, poesia decadente e teatralità, rituali occulti e ritmi esotici. E le storie declamate dal baritono inquietante di Morrison sono un pugno in faccia ai valori precostituiti.
La qualità visionaria e decadente del loro sound viene ulteriormente arricchita nel secondo lavoro, Strange Days (ottobre 1967). È un album che accentua l'aspetto psichedelico, grazie all'originale organo di Manzarek (il quale lo usa anche per eseguire le linee di basso) e al canto baritonale, ora tenero ora rabbioso, di Morrison.

I Doors si muovono ormai su un crinale sottile, sospesi tra la nuova fama acquisita e il percorso autodistruttivo del loro leader, sempre più perso nei suoi eccessi e nelle sue meditazioni esistenziali. Morrison vive da qualche tempo in un perenne stato di alterazione psicofisica, a causa dell'abuso di alcol e droghe, e non perde occasione per mettere in scena le sue provocazioni, troppo spesso gratuite e quasi mai condivise dal resto della band. A farne le spese è la capacità creativa del gruppo.
Quando nel 1969 esce The Soft Parade appare subito chiaro l'intento più commerciale del nuovo corso, espresso da un singolo pur di ottima fattura come "Touch me". Ma il successo di pubblico e la nuova benevolenza dei media verso la band subiscono un duro colpo il 1° marzo dello stesso anno a Miami: al culmine di una performance divenuta ormai leggendaria, Jim Morrison sventola il pene all'aria e viene subito arrestato con l'accusa di oscenità in pubblico. Per i Doors è un colpo durissimo.

Nel 1970, esce Morrison Hotel, album complessivamente deludente che annovera però uno dei futuri classici dei Doors: "Roadhouse Blues". Lo stesso anno l'Elektra pubblica Absolutely Live, doppio album dal vivo registrato tra l'estate del 1969 e i primi mesi del 1970, che riporta i Doors in classifica, anche se la frattura interna appare ormai insanabile e ancora più evidente quando Morrison si rifiuta di andare in tour per consolidare il ritrovato successo commerciale. In quei mesi frenetici, il quartetto torna in studio per incidere L.A. Woman, che sembra far riaffiorare segni di riscossa. Il capolavoro è "Riders On The Storm", struggente epitaffio in chiusura di disco, ma anche "L'America" (composta originariamente per il regista Michelangelo Antonioni), "The WASP (Texas Radio And The Big Beat)" e il singolo "Love Her Madly" lasciano sperare in una ritrovata vena creativa.

Ma la crisi di Jim Morrison è ormai irreversibile. Nel marzo del 1971, insieme alla moglie Pamela, il cantante si trasferisce a Parigi, cercando conforto nell'atmosfera culturale della capitale francese, tempio dei suoi poeti prediletti: Baudelaire, Rimbaud, Verlaine. Ma poche settimane dopo, la tragica notte del 2 luglio: l'ultimo, fatale, viaggio "oltre le porte della percezione". Pochi giorni prima, Morrison aveva rilasciato la sua ultima dichiarazione alla stampa: "Per me, non si è mai trattato di un'esibizione, di una cosiddetta performance . Era una questione di vita e di morte, un tentativo di comunicare, di coinvolgere molte persone nel privato mondo del pensiero". Abbandonato dalla famiglia, Jim Morrison viene sepolto nel cimitero parigino di Père Lachaise, vicino a Wilde, Balzac, Baudelaire, Proust. Sulla sua tomba, destinata a diventare uno dei grandi luoghi di pellegrinaggio del rock, una scritta: "James Douglas Morrison - Poeta, Cantante, Compositore".
Sì, la musica è finita. Ma questa non sembra proprio "la fine".

CREDITS E RINGRAZIAMENTI


Ringraziamo tutti quelli che ci supportano e sopportano. In particolare chi ci è vicino, chi ci segue e ci ha seguito negli anni dei Plug & Play, la Hypnotic Team, i locali che ci hanno ospitato fino ad ora.